Inferriate e Edilizia Libera

Inferriate e Edilizia Libera

Oggi l’installazione delle inferriate oppure la loro sostituzione con modelli maggiormente performanti viene considerata come un’opera di edilizia libera.

Con il termine “edilizia libera” si indicano tutti quegli interventi di edilizia privata che possono essere realizzati senza dover richiedere un’autorizzazione preventiva all’ufficio tecnico comunale competente. Nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 81 del 07/04/2018, è stato pubblicato il Glossario Edilizia Libera, recante Elenco non esaustivo delle principali opere approvato con il decreto del ministero delle infrastrutture e trasporti del 2 marzo 2018. Nel suddetto elenco al rigo n. 7 nella categoria “manutenzione ordinaria” sono ricomprese tra le altre le opere di Installazione incluse le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento aventi oggetto inferriate ed altri sistemi antintrusione.

 

Inferriate e Edilizia Libera

L’installazione e la sostituzione delle inferriate, dunque sono opere incluse nella categoria della manutenzione ordinaria perché riconducibili ad interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici.

Lo stesso Glossario, tuttavia, fa salvo il rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs. n. 42/2004).

Ricordiamo, inoltre, che l’installazione di inferriate di sicurezza è classificata all’interno della categoria degli interventi finalizzati ad impedire atti illeciti da parte di terzi e pertanto consente di accedere all’agevolazione fiscale del 50%. Nello specifico, puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto e la messa in opera delle inferriate dalla tua dichiarazione IRPEF.

 

Inferriate ed Edilizia libera: l’installazione di inferriate in condominio

Quanto detto definisce il quadro normativo generale ed ha valore sia quando l’opera riguarda un’unità immobiliare indipendente sia quando l’unità abitativa è inserita in un contesto condominiale. In entrambi i casi l’installazione di inferriate è un’opera di Edilizia libera. Quando, però, si parla dell’installazione oppure della sostituzione delle inferriate in un appartamento situato in un condominio bisogna fare alcune considerazioni preliminari.

Nello specifico, chi vive in condominio sa bene che è necessario rispettare determinate regole di convivenza, soprattutto quando vengono coinvolte le parti in comune. Così l’installazione di inferriate di sicurezza nel proprio appartamento insistendo sulla facciata condominiale, incide su un aspetto comune, ovvero il decoro e l’estetica.

Ma l’autorizzazione degli altri condomini è sempre necessaria? Purtroppo la questione è stata ed è ancora dibattuta. I giudici si sono pronunciati diverse volte in merito, affermando importanti principi.

 

Il regolamento condominiale

Diciamo che in linea generale bisogna verificare cosa prevede il regolamento condominiale, ovverosia la decisione che è stata presa dalla maggioranza o dalla unanimità dei condomini. Infatti in alcuni casi può essere prescritto l’obbligo dell’autorizzazione preventiva da parte dell’assemblea condominiale oppure dell’amministratore condominiale. In altri casi non viene previsto questo passaggio, di conseguenza si fa riferimento a quanto stabilito dalla normativa.

In base alle sentenze anche della Corte di Cassazione, in assenza di regolamenti contrattuali che pongano vincoli in tal senso, l’installazione oppure la sostituzione delle inferriate in un appartamento situato in un condominio può essere effettuata liberamente senza richiedere il parere degli altri condomini.

 

Il rispetto del decoro e dell’estetica condominiale: il diritto alla sicurezza prevale

Va detto che la questione del mantenimento dell’estetica della facciata si presta ad interpretazioni, e per questo motivo gli altri condomini possono presentare ricorso davanti al giudice se ritengono che la facciata del condominio sia stata compromessa dall’installazione delle inferriate. Se il giudice dà loro ragione, il condomino che ha eseguito i lavori deve eliminare il più presto possibile le grate e pagare le spese processuali.

Tuttavia, la libertà di installare inferriate anche in contrasto con il vincolo condominiale è stata affermata sulla base del principio che risulta prioritario del proprietario dell’immobile di sentirsi al sicuro e protetto all’interno della propria abitazione (Tribunale di Roma n. 22231/2016).

È stato, inoltre, chiarito che:

  • le inferriate fanno parte del sistema finestra, di conseguenza non alterano i volumi oppure la struttura dell’unità immobiliare. Al tempo stesso queste non impediscono agli altri condomini di usufruire delle parti comuni, dell’aria oppure della luce proveniente dall’esterno. Si tratta di uno dei limiti cardine che regola la realizzazione di lavori edili di vario genere nei condomini;
  • le inferriate non alterano la struttura e l’estetica della facciata. Ciò vale in maniera particolare per gli edifici che non presentano caratteristiche architettoniche particolari.

Con la sentenza n. 8731/1998 la Corte di Cassazione ha poi precisato che se da un lato il regolamento condominiale può limitare l’iniziativa del singolo sulla sua proprietà in favore del decoro architettonico dell’edificio, dall’altro lato ha specificato che in presenza di un mutamento di modesta rilevanza, in assenza di un pregiudizio economicamente determinabile e la necessità dei condomini di tutelare la sicurezza dei propri beni e della propria persona risulta assolutamente fondata, il divieto contenuto nel regolamento condominiale non si dovrà applicare.

In sostanza, l’impatto estetico sull’edificio è certamente un aspetto da considerare se si decide di mettere in sicurezza il proprio appartamento in un contesto condominiale. Il buon senso ci impone di non porre in essere opere che possano deturparne il decoro e l’estetica in maniera vistosa in quanto in tal caso, può venirne compromesso il valore di mercato, a scapito di tutti i condomini.

L’installazione di inferriate a porte e finestre di un singolo appartamento, tuttavia, difficilmente può avere un simile impatto a meno che non si tratti di strutture particolarmente vistose o sporgenti o in totale disaccordo con i colori della facciata e di eventuali altre inferriate già installate. Tale considerazione, tuttavia, perde di significato rispetto agli edifici sottoposti a vincolo architettonico. Infatti, in questo caso si deve sempre avere l’autorizzazione preventiva della soprintendenza prima di eseguire qualsiasi lavoro edile.

Salva, dunque, l’ipotesi di vincoli architettonici, per evitare contestazioni e le lunghe fatiche del processo, il consiglio è quello di optare per inferriate di modello e colore simili a quelle già presenti o comunque concordati con gli altri condomini. Qualora venisse riconosciuto il danno al decoro dell’immobile, infatti, ci potrebbe essere la condanna non soltanto alla rimozione delle inferriate ma anche al rimborso delle spese processuali.

 


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