Inferriate e Edilizia Libera

Inferriate e Edilizia Libera

Oggi l’installazione delle inferriate oppure la loro sostituzione con modelli maggiormente performanti viene considerata come un’opera di edilizia libera.

Con il termine “edilizia libera” si indicano tutti quegli interventi edilizi che possono essere realizzati senza dover richiedere un’autorizzazione preventiva all’ufficio tecnico comunale competente. Dal 22 aprile 2018 sono stati introdotti all’interno di questa categoria numerosi lavori edili che in precedenza necessitavano della presentazione della domanda per la CILA oppure per la SCIA.

Inferriate e Edilizia Libera

 

L’installazione e la sostituzione delle inferriate rientra nell’edilizia libera perché si tratta di elementi accessori all’unità immobiliare. In secondo luogo, questa operazione è classificata all’interno della categoria degli interventi anti-intrusione in quanto l’adozione delle grate consente di aumentare i livelli di sicurezza di un’abitazione.

Sempre per lo stesso motivo, è possibile anche accedere all’agevolazione fiscale del 50% { /detrazione-fiscale-inferriate-2018-guida-alla-normativa/}.  Nello specifico, puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto e la messa in opera delle inferriate dalla tua dichiarazione IRPEF.

 

L’edilizia libera e l’installazione delle inferriate

 

Quanto detto vale sia quando l’opera riguarda una villetta che nel caso di un appartamento. Quando si parla dell’installazione oppure della sostituzione delle inferriate in un appartamento situato in un condominio { /inferriate-e-condominio/} bisogna però tenere a mente alcuni elementi per determinare come procedere e se questa operazione rientra nell’edilizia libera.

Innanzitutto bisogna verificare cosa prevede il regolamento condominiale. Infatti in alcuni casi si prescrive obbligatoriamente che si deve avere l’autorizzazione preventiva da parte dell’assemblea condominiale oppure dell’amministratore condominiale. Tuttavia in molti casi non viene previsto questo passaggio, di conseguenza si fa riferimento a quanto stabilito dalla normativa.

Va detto che in base alle sentenze della Corte di Cassazione l’installazione oppure la sostituzione delle inferriate in un appartamento situato in un condominio può essere effettuata liberamente senza richiedere il parere degli altri condomini. L’unica eccezione è rappresentata dai casi in cui il regolamento condominiale rende obbligatorio questo passaggio:

  • le inferriate vengono considerate come facenti parte del sistema finestra, di conseguenza non alterano i volumi oppure la struttura dell’unità immobiliare. Al tempo stesso queste non impediscono agli altri condomini di usufruire delle parti comuni, dell’aria oppure della luce proveniente dall’esterno. Si tratta di uno dei limiti cardine che regola la realizzazione di lavori edili di vario genere nei condomini;
  • le inferriate non alterano la struttura e l’estetica della facciata. Ciò vale in maniera particolare per gli edifici che non presentano caratteristiche architettoniche particolari.

Devi comunque tenere a mente che quest’ultimo elemento non si applica agli edifici sottoposti a vincolo architettonico. Infatti, in questo caso si deve sempre avere l’autorizzazione preventiva della soprintendenza prima di eseguire qualsiasi lavoro edile.

 

L’autorizzazione se si abita in un condominio

 

Va detto inoltre che la questione del mantenimento dell’estetica della facciata è un elemento aperto a interpretazioni, e per questo motivo gli altri condomini possono presentare ricorso davanti al giudice se ritengono che la facciata del condominio sia stata compromessa dall’installazione delle inferriate. Se il giudice dà loro ragione, il condomino che ha eseguito i lavori deve eliminare il più presto possibile le grate e pagare le spese processuali.

In genere ciò non accade se le inferriate sono nello stesso stile della facciata e dello stesso colore delle finestre. Comunque, per maggiore sicurezza ti consigliamo di concordare la tinta delle grate con gli altri condomini prima di procedere alla loro installazione. Infatti la sentenza del tribunale prescrive che il diritto di un inquilino ad avere maggiori livelli di sicurezza abitativa e una più elevata protezione dalle intrusioni dei malintenzionati grazie alle inferriate, abbia la precedenza rispetto a quello degli altri condomini di vedere le finestre senza grate.

L’unico requisito da rispettare consiste appunto nel mantenimento dell’estetica della facciata. In tutti gli altri casi viene sempre considerato prevalente il diritto del proprietario dell’immobile di sentirsi al sicuro e protetto all’interno della propria abitazione.

 

 

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