Inferriate e iva agevolata al 10% o al 4%

Iva Agevolata Inferriate

Oggi acquistare le inferriate di sicurezza conviene: grazie a diverse agevolazioni fiscali, è possibile risparmiare anche acquistando prodotti di maggiore qualità, garantendosi la massima sicurezza.

Negli articoli precedenti abbiamo visto qual è la normativa fiscale di riferimento che prevede la detrazione del 50% e come richiedere il bonus fiscale per le inferriate; vediamo ora nel dettaglio l’altra forma di agevolazione: l’IVA ad aliquota ridotta.

Iva agevolata 10% sulle inferriate

L’Iva agevolata al 10% è un agevolazione prevista dal D.P.R. 633/1972, senza alcun limite di tempo, per i lavori di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo, e con la Finanziaria 2010 è stata resa permanente anche per i lavori di manutenzione sia ordinaria che straordinaria (che inizialmente esclusi dal beneficio dell’IVA agevolata).

Secondo il glossario approvato con D.M. del 02/03/2018 pubblicato sulla G.U del 07/04/2018 ed entrato in vigore il 22/04/2018, le opere di installazione, sostituzione riparazione e rinnovamento aventi ad oggetto inferriate di sicurezza ed altri sistemi anti intrusione costituiscono intervento di manutenzione ordinaria.

 

Iva agevolata 10% sulle inferriate: esempio di calcolo

Per l’installazione di nuove grate di sicurezza, l’Iva agevolata al 10% riguarda gli interventi realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata e si calcola in questo modo: facciamo un esempio.

  • Costo Manodopera: € 500,00
  • Costo Inferiate: € 1.500,00
  • Totale fornitura: € 2.000,00

L’Iva agevolata al 10% si applica sul totale della fornitura di 2.000,00 € comprensivo della manodopera.

 

Come ottenere l’Iva agevolata al 10%

Trattandosi di un regime agevolato previsto in presenza di determinate condizioni, il contribuente è tenuto a rilasciare una dichiarazione (ai sensi del D.P.R. 445/2000) con la quale attesta la sussistenza dei requisiti previsti per l’ottenimento del suddetto beneficio, cioè che sia rispettata la tipologia di lavori e che l’immobile, sul quale gli stessi insistono, sia ad uso abitativo privato.

Il nostro ufficio amministrativo renderà disponibile un fac simile su cui rendere la suddetta dichiarazione.

 

Iva al 10%: quando può essere applicata

Il beneficio sopra descritto si applica sia alle prestazioni di lavoro che all’eventuale fornitura di beni e materiali. Se, però, quest’ultimi costituiscono una parte significativa del valore complessivo della prestazione, e la prestazione riguarda un lavoro di manutenzione ordinaria o straordinaria, l’Iva agevolata al 10% si applica solo sull’importo risultante dalla differenza tra valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.

Ma cosa s’intende per bene significativo?
Sono beni “significativi” quelli individuati dal D.M. 29/12/1999 e cioè:

» ascensori
» montacarichi
» infissi esterni e interni
» caldaie
» video citofoni
» apparecchi di condizionamento e riciclo dell’aria
» sanitari e rubinetterie e impianti di sicurezza

Come è stato più volte chiarito, l’elenco è tassativo ma l’individuazione dei beni deve avvenire utilizzando un “criterio generico e non tecnico”: questo significa che saranno inclusi nell’elenco anche quei beni che hanno la medesima funzionalità di quelli specificamente indicati nel suddetto decreto, benché non espressamente menzionati.

 

Le Inferriate sono considerate “beni significativi”?

Nella Circolare n. 15/E del 12/07/2018 l’Agenzia delle Entrate precisa la qualificazione di alcuni beni quali:

– Tapparelle, scuri, veneziane;
– Zanzariere;
Inferriate e grate di sicurezza

non sono riconducibili a beni significativi neppure secondo un criterio funzionale. Per quanto riguarda le inferriate e grate di sicurezza, nella circolare si legge infatti che:

“Per quanto riguarda le grate di sicurezza, installate al fine di prevenire atti illeciti da parte di terzi, in linea di principio, le stesse non sono riconducibili – neppure sotto il profilo funzionale – ad alcuna delle categorie di beni significativi elencate nel citato decreto ministeriale. Le grate, installate al fine di evitare il compimento di atti illeciti da parte di terzi, non possono essere considerate alla stregua di parti/componenti separate degli infissi (i.e. beni significativi) – nell’accezione di cui alla norma di interpretazione autentica – in quanto le grate, in virtù della loro autonoma rilevanza sotto il profilo funzionale, costituiscono esse stesse dei beni diversi e indipendenti dagli infissi esterni e/o interni dell’abitazione. Pertanto, ai fini dell’applicazione dell’aliquota del 10 per cento all’intervento di manutenzione avente ad oggetto l’installazione degli infissi e delle grate di sicurezza, il valore delle grate non assume autonoma rilevanza e non deve confluire nel valore degli infissi (rectius, beni significativi), bensì nel valore complessivo della prestazione soggetta all’aliquota del 10 per cento”

Per approfondimenti: Agenzia delle entrate

 

Iva agevolata 4% sulle inferriate

In presenza di specifiche condizioni, l’IVA può essere applicata anche ad aliquota ulteriormente ridotta del 4%. La norma di riferimento è il D.P.R. 633/1972 che al n. 24, dell’allegata tabella A, parte II, prevede l’aliquota IVA del 4% per la cessione dei beni finiti nell’ambito di interventi edilizi agevolati.

In particolare, per usufruire dell’IVA al 4% devono sussistere tre condizioni:

  • l’oggetto della cessione deve riguardare beni “finiti” (vedi paragrafo seguente);
  • i beni finiti devono essere utilizzati per uno degli interventi edilizi “agevolati” per i quali è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta 4% o 10%;
  • l’acquirente deve rilasciare una dichiarazione di responsabilità circa l’utilizzo dei beni finiti stessi; è inoltre opportuno che venga allegata la fotocopia del titolo abilitativo necessario per effettuare l’intervento edilizio (DIA, SCIA, Comunicazione Inizio Attività o Permesso di costruire).

Tale agevolazione è applicabile quando i beni finiti siano stati acquistati sia da un soggetto che effettua l’intervento in economia, sia da parte di chi esegue i lavori in appalto o subappalto. Naturalmente, anche in questo caso, l’acquirente (es.: subappaltante installatore) dovrà rilasciare al commerciante un’apposita dichiarazione di responsabilità che attesti la destinazione d’uso finale dei beni stessi (come puntualizzato dalla circolare Ministero Finanze n. 1/E del 2 marzo 1994).

 

Perché le inferriate sono considerate beni finiti

Le inferriate di sicurezza sono beni finiti perché “ai fini della identificazione – dei beni ammessi al suddetto particolare trattamento di aliquota – vale il criterio – enunciato nella circolare n. 25 del 3 agosto 1979 – della permanenza del carattere della “individualità” dei beni stessi anche successivamente al loro impiego nella costruzione …” (Rif. possiedono le caratteristiche puntualizzate dal Ministero delle Finanze con la Circolare n. 14/330342 del 17 aprile 1981).–>

Il Ministero delle finanze definisce “beni finiti” quelli “aventi caratteristiche tali da poter essere sostituiti in modo assolutamente autonomo dalla struttura della quale fanno parte e che conservano, quindi, la propria individualità” (Rif. Risoluzione Ministero Finanze n. 39/E del 9 marzo 1996).

 

Opere sulle quali è possibile avere l’Iva al 4%

I lavori agevolabili nell’ambito dei quali l’acquisto delle inferriate può usufruire dell’aliquota IVA ridotta al 4% sono quelli relativi a:

  • alle nuovi costruzioni di abitazioni non di lusso qualora il committente abbia i requisiti di prima casa;
  • ai lavori di ampliamento casa non di lusso sempreché il committente possieda i requisiti “prima casa”;
  • Completamento costruzione casa non di lusso – se il committente possiede i requisiti “prima casa”;
  • Costruzioni fabbricati rurali ad uso abitativo (se ricorrono le condizioni previste da art. 9, D.L. 557/1993);
  • Costruzione casa non di lusso (se il committente è un’impresa che effettua la costruzione per la successiva vendita).

 

Vuoi saperne di più?

Acquistare una buona inferriata significa mettere in sicurezza la propria abitazione.

Per scegliere la grata di sicurezza migliore, essere sicuro che sia conforme alle normative vigenti e alle proprie esigenze, rivolgetevi ad uno specialista e chiedete un sopralluogo: insieme potrete valutare tutti gli elementi più importanti per la vostra sicurezza.

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