Inferriate: Guida al bonus fiscale e modello 730

Bonus Fiscale Inferriate

Chi decide di installare le inferriate di sicurezza alle finestre di casa può fruire delle detrazioni fiscali per tutto il 2018: in questo modo, puoi detrarre le spese relative all’installazione delle inferriate.

Nel nostro precedente articolo abbiamo descritto la normativa, mentre un questo articolo parliamo di come riportare il bonus in dichiarazione.

Bonus fiscale sulle inferriate

Fino al 31 Dicembre 2018 chi installa grate di sicurezza può usufruire di una forte detrazione fiscale, che consiste nel detrarre dall’Irpef 2018 il 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo in cui si è sostenuta la spesa.

Esempio di calcolo del bonus inferriate

Facciamo un esempio numerico:

Costo Acquisto Inferiate 2018: € 8.000,00
Risparmio Fiscale Totale: € 4.000,00 da ripartire in 10 quote:

Risparmio Fiscale 2018 IRPEF 2019 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2019 IRPEF 2020 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2020 IRPEF 2021 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2021 IRPEF 2022 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2022 IRPEF 2023 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2013 IRPEF 2024 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2024 IRPEF 2025 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2025 IRPEF 2026 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2026 IRPEF 2027 – € 400,00
Risparmio Fiscale 2027 IRPEF 2028 – € 400,00

Queste spese sono detraibili al 50% fino al 31 Dicembre 2018, infatti dal 1 Gennaio 2019 il bonus tornerà pari al 36%.

Sono detraibili le spese per l’acquisto di inferriate o di altri prodotti legati al mondo della sicurezza. Per saperne di più su questa normativa, puoi leggere anche il nostro articolo Detrazione Fiscale Inferriate 2018: guida alla normativa: per usufruire delle agevolazioni fiscali, dovrai infatti seguire una procedura precisa in fase di acquisto, che (in sintesi) richiede di effettuare tutti i pagamenti con “bonifico bancario parlante”, richiedere il documento fiscale (fattura o ricevuta) correttamente intestata e conservare questi documenti.

 

Come richiedere la detrazione fiscale sulle inferriate

L’agevolazione viene richiesta direttamente in sede di compilazione del modello fiscale (730 o modello unico persone fisiche), compilando l’apposita sezione nel modulo per la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche (anche tramite Caf). A tale fine, occorrono i seguenti dati:

  • la spesa complessivamente sostenuta nell’anno di riferimento (cioè quello precedente a quello in cui si sta presentando la dichiarazione dei redditi)
  • dati catastali identificativi dell’immobile
  • se i lavori sono effettuati dal detentore non convivente, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo

 

Compilazione modello 730 (2018)

Nel MODELLO 730 2018 (relativo ai redditi 2017) il recupero delle spese effettuate per i lavori di ristrutturazione edilizia avvengono inserendo la spesa nel Rigo E41/E53, quadro E, sezione IIIA e IIIB del modello precompilato o ordinario. Per saperne di più, scarica la guida alla compilazione dell’agenzia delle entrate (pdf).

 

Compilazione modello Unico Persone Fisiche (2018)

Nel modello UNICO PERSONE FISICHE 2018 (relativo ai redditi 2017) il recupero delle spese effettuate per i lavori di ristrutturazione edilizia avvengono inserendo la spesa nei righi RP41 a RP47, quadro RP, sezione IIIA. Per saperne di più, scarica la guida alla compilazione dell’agenzia delle entrate (pdf).

 

Cosa fare per non perdere la detrazione fiscale

Negli ultimi anni gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione fiscale sono stati semplificati e ridotti. Per richiedere l’agevolazione, non va fatta alcuna domanda, tuttavia in caso di verifica andranno esibiti i documenti che attestano il lavoro effettuato.

Più nello specifico e in caso di controllo, le detrazioni non vengono riconosciute e l’importo eventualmente fruito viene recuperato dall’Agenzia delle Entrate quando mancano documenti quali:

  • Bonifici e Fatture (o ricevute)
  • Le ricevute di pagamento di Imu (quando dovuta)
  • La delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e la tabella millesimale per la ripartizione delle spese (per gli interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali)
  • Gli estremi dell’atto che attesta che si ha un diritto di godimento o di proprietà sull’immobile o dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, se il richiedente è il detentore dell’immobile e non è un familiare convivente
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili (a decorrere dal 22/04/2018 data di entrata in vigore del glossario allegato al D.M. 02/03/2018 pubblicato sulla G.U. del 07/04/2018, l’installazione di inferriate di sicurezza e correlate opere di riparazione, sostituzione e rinnovamento sono classificate “opere di edilizia libera” che come tali non necessitano di alcun titolo abilitativo

Negli ultimi anni la burocrazia legata alle detrazioni fiscali si è snellita parecchio (grazie, ad esempio, all’abolizione di alcuni passaggi prima obbligatori, come l’invio della comunicazione di inizio lavori) tuttavia gli adempimenti per poter usufruire della detrazione restano numerosi.

 

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