Sistemi di sicurezza per porte e finestre: l’evoluzione delle Normative

Sistemi sicurezza porte finestre evoluzione delle normative italiane

Sentirsi sicuri in casa è fondamentale e per questo oggi esistono diversi sistemi di sicurezza antieffrazione per porte e finestre. Ogni prodotto ha delle caratteristiche specifiche che garantiscono livelli di protezione differenti: a tal fine, esistono delle normative (articolo precedente), che definiscono la classificazione, i requisiti e i metodi di prova per le chiusure antieffrazione, così da confrontare e scegliere correttamente i prodotti presenti sul mercato.

Le norme che determinano le classi di sicurezza delle inferriate sono 4 e sono state istituite in Italia nel 2000: nel corso degli anni, hanno visto una serie di revisioni per garantire un prodotto sicuro con determinate caratteristiche prestazionali.

Per questo motivo, quando acquistate un’inferriata certificata, il fornitore è tenuto a specificare esattamente a quale normativa fa riferimento il prodotto venduto, al fine di classificarlo correttamente, fornendovi un’informativa chiara e corretta.

Vediamo esattamente come e perché.

 

Sistemi di sicurezza per porte e finestre: le classi antieffrazione

 

Le norme tecniche sono 4 (UNI EN 1627, UNI EN 1628, UNI EN 1629 ed UNI EN 1630), regolamentano aspetti complementari e sono in continua evoluzione per mantenersi in linea con il progresso tecnologico dei materiali utilizzati.

Istituite per la prima volta nel 2000 come norme sperimentali, diventano definitive nel 2011 con l’introduzione di importanti e sostanziali novità nella definizione delle classi di resistenza all’effrazione, determinando una notevole differenza tra i prodotti certificati con la previgente normativa (sperimentale) UNI ENV del 2000 e quelli certificati secondo la normativa aggiornata UNI EN del 2011.

 

Modifiche alle normative sulle classi antieffrazione del 2011

Nel 2011 tutte le 4 norme sono state revisionate, passando da sperimentali a ufficiali. Nello specifico, sono state aggiunte nella norma le porte pedonali, le facciate continue e le inferriate (mentre nella versione precedente venivano regolate solo porte, finestre e chiusure oscuranti).

Vediamo di seguito un estratto della revisione a ogni norma.

 

Aggiornamento della norma UNI 1627 (classi antieffrazioni)

UNI EN 1627:2011

Data entrata in vigore: 16 giugno 2011

Estratto: La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 1627 (edizione maggio 2011). La norma specifica i requisiti e i sistemi di classificazione per le proprietà della resistenza all’effrazione di porte, di porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscillanti. Si applica ai tipi di aperture seguenti: a rotazione, basculante, a libro, a rototraslazione, sospese in alto o in basso, scorrevoli (orizzontalmente o verticalmente) e ad avvolgimento, così come strutture fisse. La norma non si applica a tentativi di manipolazioni ed effrazione contro dispositivi di sicurezza elettronici o elettromagnetici.

 

Aggiornamento della norma UNI 1628 (carico statico)

UNI EN 1628:2011

Data entrata in vigore: 16 giugno 2011

Estratto: La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 1628 (edizione maggio 2011). La norma specifica un metodo di prova per la determinazione della resistenza ad un carico statico al fine di valutare le caratteristiche di resistenza all’effrazione di porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti.

Successiva revisione: 04 febbraio 2016

 

Aggiornamento della norma UNI 1629 (carico dinamico)

UNI EN 1629:2011

Data entrata in vigore: 16 giugno 2011

Estratto: La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 1629 (edizione maggio 2011). La norma specifica un metodo di prova per la determinazione della resistenza ad un carico dinamico al fine di valutare le caratteristiche di resistenza all’effrazione di porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti.

Successiva revisione: 04 febbraio 2016

 

Aggiornamento della norma UNI 1630 (azione manuale di effrazione)

UNI EN 1630:2011

Data entrata in vigore: 16 giugno 2011

Estratto: La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 1630 (edizione maggio 2011). La norma specifica un metodo di prova per la determinazione della resistenza all’azione manuale di effrazione al fine di valutare le caratteristiche di resistenza all’effrazione di porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti.

Successiva revisione: 04 febbraio 2016

 

Modifiche alle normative sulle classi antieffrazione del 2016

Le normative di riferimento relative alle classi di resistenza dei sistemi di sicurezza per finestra sono state revisionate più di una volta nel corso degli anni. Infatti, la revisione del 2011 è seguita da quella più recente, avvenuta del 2016 e attualmente in vigore. Questo vale per le normative UNI EN 1628-1629-1630, mentre la norma 1627 in vigore è rappresentata ancora dalla versione del 2011.

In questa revisione sono state apportate delle modifiche riguardanti l’applicazione della norma ai tipi di aperture : a rotazione, basculante, a libro, a rototraslazione, sospese in alto o in basso, scorrevoli (orizzontalmente o verticalmente) e ad avvolgimento, così come strutture fisse. Prima di questa revisione, le aperture erano regolamentate solo nella norma EN 1627.

Vediamo di seguito un estratto della revisione a ogni norma.

Aggiornamento della norma UNI 1628 (carico statico)

UNI EN 1628:2016

Data entrata in vigore: 04 febbraio 2016

Estratto: La norma specifica un metodo di prova per la determinazione della resistenza ad un carico statico al fine di valutare le caratteristiche di resistenza all’effrazione di porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti. Si applica ai tipi di aperture seguenti: a rotazione, basculante, a libro, a rototraslazione, sospese in alto o in basso, scorrevoli (orizzontalmente o verticalmente) e ad avvolgimento, così come strutture fisse.

Aggiornamento della norma UNI 1629 (carico dinamico)

UNI EN 1629:2016

Data entrata in vigore: 04 febbraio 2016

Estratto: La norma specifica un metodo di prova per la determinazione della resistenza ad un carico dinamico al fine di valutare le caratteristiche di resistenza all’effrazione di porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti. Si applica ai tipi di aperture seguenti: a rotazione, basculante, a libro, a rototraslazione, sospese in alto o in basso, scorrevoli (orizzontalmente o verticalmente) e ad avvolgimento, così come strutture fisse.

 

Aggiornamento della norma UNI 1630 (azione manuale di effrazione)

UNI EN 1630:2016

Data entrata in vigore: 04 febbraio 2016

Estratto: La norma specifica un metodo di prova per la determinazione della resistenza all’azione manuale di effrazione al fine di valutare le caratteristiche di resistenza all’effrazione di porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti. Si applica ai tipi di aperture seguenti: a rotazione, basculante, a libro, a rototraslazione, sospese in alto o in basso, scorrevoli (orizzontalmente o verticalmente) e ad avvolgimento, così come strutture fisse.

 

Attrezzi utilizzati da ladri e scassinatori

Durante la revisione delle normative sono state apportate anche delle modifiche all’elenco degli attrezzi utilizzati oggi dagli scassinatori, i quali vengono utilizzati anche durante il test di prova per valutare la resistenza del sistema di sicurezza. Su questo tema, abbiamo dedicato un apposito spazio sull’articolo {“Titolo” ARRIVERÀ DOPO URL} dove potete trovare l’elenco aggiornato di questi strumenti (incluso un excursus sulle novità introdotte nel tempo).

 

Certificazione del sistema di sicurezza per porte e finestre

Ogni inferriata di sicurezza certificata deve essere corredata da una certificazione del fornitore.

Dato che, nel corso del tempo, le normative sono state aggiornate, il fornitore deve specificare e segnalare esattamente al cliente a quale normativa fa riferimento il prodotto venduto, al fine di classificarlo correttamente, fornendone un’informativa chiara e corretta.

 

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